Maggio è diventato un momento chiave per parlare di celiachia. Al di là di una data specifica, è un mese in cui si pone l'accento sulla celiachia, su diagnosi, come si vive e cosa comporta convivere quotidianamente con la celiachia.
La chiamata Mese della celiachia è un modo per dare continuità alla necessità di capire meglio cosa significa vivere senza glutine e come si è evoluto tutto ciò che circonda questa condizione.
Un mese per far conoscere la celiachia oltre la diagnosi
Il Mese della Celiachia nasce come iniziativa delle associazioni di pazienti ed enti sanitari per dare visibilità a una malattia che, sebbene sempre più conosciuta, è ancora in molti casi sottodiagnosticata.
Si stima che circa l'11% e il 21% della popolazione spagnola è affetta da celiachia, ma una parte importante ancora non lo sa. Questo rende la sensibilizzazione particolarmente importante, non solo per chi ha già una diagnosi, ma anche per chi non è ancora stato identificato.
L'obiettivo di questo mese non è solo informare, ma anche normalizzare.
Come siamo arrivati all'alimentazione senza glutine attuale
La storia della celiachia è molto più lunga di quanto sembri. Non è un concetto recente, ma il risultato di secoli di osservazione e progresso medico.
Già nell'antichità, il medico greco Areteo di Cappadocia descriveva sintomi digestivi che oggi corrisponderebbero alla celiachia, sebbene senza conoscerne l'origine.
Molto più avanti, nel XIX secolo, Samuel Gee fu chi definì per la prima volta la malattia in modo clinico, segnando un punto di partenza nel suo studio moderno.
Il grande cambiamento arriva nel XX secolo, quando Willem Karel Dicke si osserva che l'assenza di pane durante la Seconda Guerra Mondiale migliora i sintomi nei bambini colpiti, permettendo di correlare per la prima volta la malattia al glutine.
Da lì, la ricerca progredisce rapidamente e il glutine viene identificato come fattore scatenante, vengono sviluppati test diagnostici e la dieta priva di glutine viene stabilita come unico trattamento efficace.

Vivere senza glutine oggi: più opzioni, ma anche più complessità
Oggi la celiachia è molto più presente nella conversazione pubblica. Ci sono più prodotti, più etichette chiare e più informazioni rispetto a qualche anno fa.
A livello europeo, la normativa stabilisce che un prodotto può essere etichettato come “senza glutine” se contiene meno di 20 ppm, il che ha rappresentato un importante progresso nella sicurezza alimentare e nella standardizzazione.
Tuttavia, vivere con la celiachia comporta ancora certe sfide quotidiane che non sono sempre visibili:
- La necessità di controllare la contaminazione incrociata
- la lettura costante di etichette
- Le differenze tra ristoranti attrezzati e locali 100% senza glutine
- E l'importanza di disporre di informazioni attendibili
Cioè, anche se il contesto è migliorato molto, l'esperienza dipende ancora in gran parte da come viene intesa e gestita in ogni ambiente.
Miracle e l'alimentazione senza glutine
A Miracle lavoriamo ogni giorno per offrire una Esperienza gastronomica senza glutine 100% a Valencia, dove chiunque possa gustare il cibo senza preoccuparsi di adattamenti o contaminazione incrociata.
Per noi, la alimentazione senza glutine è la base su cui si costruisce tutto, in modo da non dover chiedere, rivedere o aggiustare al momento.
Ci teniamo in modo particolare che l'esperienza sia serena, che mangiare fuori non implichi dubbi e che chiunque possa sedersi a tavola con la stessa naturalezza.